| Ryogi | |||||
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| (リョウギ, Ryogi) | |||||
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| Debutto | |||||
| Anime | Boruto: Naruto Next Generations #43 | ||||
| Doppiatori | |||||
| Seiyu | Shinya Hamazoe | ||||
| Informazioni | |||||
| Sesso | |||||
| Abilità Innata | |||||
| Fedeltà | |||||
| Gruppo | Banda Byakuya | ||||
| Famiglia | |||||
| Famiglia | Gekko (padre adottivo) | ||||
| Alterazioni delle Proprietà | |||||
| Elementi | |||||
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Ryogi (リョウギ, Ryogi) è un membro della Banda Byakuya che appare nella versione anime di Boruto: Naruto Next Generations.
Storia[]
Passato[]
Ryogi ha vissuto un'infanzia semplice e spensierata nel Paese della Neve, insieme ai suoi genitori. Un giorno però, suo padre fu costretto a lasciarli per un paio di giorni per via di un'importante missione. Al suo ritorno però Ryogi lo ritrovò ferito e ormai in fin di vita. Sua madre cercò di soccorrerlo immediatamente, ma non accorgendosi che l'assassino si trovava proprio alle sue spalle, venne trucidata a sua volta, proprio davanti a Ryogi. In quel momento traumatico, il bambino risvegliò la propria Arte del Ghiaccio, uccidendo inconsapevolmente l'uomo e perdendo i sensi poco dopo. Al suo risveglio, fu ritrovato da Gekko, un collega di suo padre. L'uomo lo aiutò a seppellire i suoi genitori, dopo di che lo prese sotto la sua ala, come se si trattasse di un figlio adottivo. Gekko introdusse così Ryogi al progetto a cui lui e suo padre avevano lavorato così intensamente in segreto per tutti questi anni, l'Operazione Byakuya. Questa si componeva di un piccolo numero di uomini, il cui obiettivo era quello di riportare la giustizia nel mondo e cambiarlo per il meglio. Alla fine, Ryogi decise di mettere il proprio dono al servizio dell'operazione.
Saga della Banda Byakuya[]
Di ritorno a casa, Shikadai salva un bambino dal ferirsi troppo seriamente mentre stava giocando con una carta bomba. Un altro ragazzo, Ryogi, raccoglie la tavola shogi che aveva perso di mano per salvare il bambino e gliela porge. Shikadai continua a perfezionare la sua strategia con gli shogi, quando il ragazzo di prima, si ripresenta al suo fianco. I due parlano e giocano a shogi per ore. Shikadai gli offre il set, avendo una marea a casa, sperando di potere giocare contro di lui di nuovo il giorno dopo. Il ragazzo accetta il dono e promette all'amico che si sarebbero rivisti l'indomani. Boruto, Sarada e Mitsuki si incontrano con i ladri, fingendosi dei compratori interessati ai gioielli. Il ladro che stanno incontrando però è soltanto un ostaggio, il cui petto è ricoperto da carte bomba. Il vero ladro, che compare subito dopo, mette in discussione la loro fedeltà verso i ricchi di Konoha, considerandoli dei ladri a sua volta. Cosi utilizza il suo ostaggio per guadagnarsi la fuga, lasciando loro una scia di impronte congelate da seguire. Seguono le orme, i tre arrivano fino ad un sistema idrico dall'altro lato della montagna, dove si trova un vecchio villaggio impoverito. Il ladro li intrappola in un lago ghiacciato e rivela che i gioielli erano già stati venduti. Il profitto che ne ha ricavato infatti, è semplicemente servito a riparare il condotto idrico del villaggio. Boruto non insegue il ladro quando questo tenta di scappare, a causa del conflitto di interessi che si è venuto a creare. Il giorno successivo, Shikadai attende al parco l'arrivo del suo nuovo amico.
La banda Byakuya commette una rapina nelle vicinanze di un'impresa edile, dove il team 5 sta aiutando gli operai grazie all'Arte della Terra di Iwabee. In seguito ad un'esplosione, il team 5 si imbatte proprio in alcuni membri della banda, adesso in fuga in seguito al successo della loro rapina. Iwabee li insegue mentre fuggono e blocca la loro fuga creando delle pareti di terra, imprigionandoli in una gigantesca calotta. I quattro riesco però a liberarsi grazie all'Arte del Ghiaccio e a fuggire. La banda Byakuya prepara la rapina di un banco dei pegni. Ryogi chiede il permesso di sottrarsi dalla riunione per potere studiare meglio la zona, quando invece è semplicemente in ritardo per l'appuntamento preso con Shikamaru. Gekko glielo consente, in quanto non condivide la preoccupazione degli altri membri che Ryogi possa tradirli o perdere di vita l'obbiettivo principale. Nel pomeriggio, Shikadai e Ryogi giocano ad una partita di shougi. Discutono del villaggio e dei recenti attacchi. Boruto li interrompe, mostrando a Shikadai i giochi in edizione limitata che ha preso da Katasuke. Shikadai si scusa con Ryogi per essersi distratto dal gioco e gli presenta l'amico Boruto. Il ragazzo però trova Ryogi stranamente familiare. Il bambino elude tutte le sue domande, e senza dare troppe spiegazioni, se ne va. Al banco dei pegni, Ryogi raggiunge i suoi compagni, scusandosi per il ritardo e avvertendoli di non fuggire verso il parco, per evitare di incrociare una squadra di Genin.
Shikadai attende nel parco l'arrivo di Ryogi per la loro solita partita a shogi, nonostante l'amico non si faccia vedere da alcuni giorni. Quando Ryogi lo raggiunge i due non lasciano spazio alle chiacchiere e iniziano immediatamente a giocare. Dopo una serie di sconfitte, Shikadai riesce finalmente a vincere la sua prima partita contro l'amico. I due vorrebbero continuare a giocare ma purtroppo inizia a farsi sera e non vi è più la luce sufficiente. Ryogi estrae allora una lanterna da una busta, posandola nelle vicinanze dell'amico. Riconoscendo l'oggetto come uno dei tanti sulla lista dei beni rubati dalla banda dei ladri, collegando poi alcune coincidenze e altri strani comportamenti del ragazzo, Shikadai gli domanda se lui faccia parte o meno della Banda Byakuya. Ryogi in un primo momento cerca di eludere le sue supposizioni, ma le prove di Shikadai sono schiaccianti. Shikadai non vorrebbe crederci, ma gli promette che non lo avrebbe mai consegnato alla polizia in nessun caso. Non vuole che nessuno lo venga a sapere, desidera soltanto che lui la smetta con questo mucchio di stupidate. Cerca di spiegargli che un piccolo gruppo di persone non potrà mai cambiare il mondo, chi non ha in mano un qualche potere, qualunque cosa cerchi di fare riuscirà solo a cacciarsi in una marea di guai. Anche se riuscisse nel suo obbiettivo, finirebbe per essere schiacciato o per essere la pedina di qualcuno.
Lo scontro tra Ryogi e Shikadai
Ryogi si arrabbia moltissimo con Shikadai, affermando che loro cambieranno la realtà per come lui la intende e che non avrà rimpianti se per farlo, dovrà diventare la pedina di qualcuno. Ryogi lo rimprovera di avere deciso di testa sua che nella vita concluderà soltanto molto poco, di non avere mai fatto niente per migliorarsi, di non avere mai concluso nulla mettendoci tutto se stesso. Per questo vorrebbe costringere gli altri ad adeguarsi alle sue idee. D'altronde nel Villaggio regna da molti anni la pace e a lui non è mai mancato nulla, ovvio che gli stia bene che la situazione rimanga immutata. Ha tutte le carte in regola per essere un vero ninja, eppure non fa niente per fermarlo. Ryogi lo accusa di essere soltanto tutto chiacchiere, dopo di che, dopo averlo intrappolato in una barriera di ghiaccio, fugge via, partendo per la sua missione. Raggiungendo Gekko e i loro collaboratori, la Banda dà il via alla loro operazione finale, il piano "Notte Polare".
Ryogi con una tavoletta di Shogi
La Banda riesce a rubare dal laboratorio dello scienziato Katasuke Tono un potente rotolo ninja che contiene tutte le tecniche che siano mai state inventate da un ninja, con lo scopo di rivenderlo al più ricco acquirente. Prima che Gekko e Ryogi riescano ad abbandonare il Villaggio della Foglia però, Boruto e Shikadai riescono a rallentarli. Shikadai implora Ryogi di abbandonare questi suoi folli ideali e accusa Gekko di manipolarlo per raggiungere i suoi scopi. L'uomo infatti lo manipola per mezzo di un genjutsu e gli ordina di mettere fuori gioco i ragazzi per permettergli di scappare con il rotolo. Shikadai prova a parlare con Ryogi ma il suo sigillo maledetto si attiva e lo attacca. Il sigillo maledetto avvelena la mente di Ryogi, che vede Shikadai come colui che ha ucciso i suoi genitori. Boruto utilizza allora la sua Arte del Vento su Shikadai, permettendogli di stabilire un contatto fisico con Ryogi e di spezzare il suo genjutsu. In questo modo, Ryogi ricorda che Gekko è stato colui che ha ucciso i suoi genitori. Una volta riemersa la sua vera personalità, i due tornano amici come prima. Naruto intanto, riesce ad intercettare il vagone su cui Gekko sta viaggiando e sfruttando il chakra che la modalità delle volte gli concede, riesce ad arrestare la sua fuga e a catturarlo. Ryogi viene temporaneamente rinchiuso nelle prigioni di Konoha, ma adesso è felice, perché avendo recuperato il tassello di shogi che Shikadai gli aveva donato, sa di avere un amico ad aspettarlo.
Descrizione[]
Aspetto[]
Ryogi è un ragazzo di media altezza dalla pelle candida, con i capelli rossi e gli occhi grigi.
Carattere[]
Ryogi è un ragazzo piuttosto pacato, molto maturo per la sua età. È molto educato e ama incontrare e conoscere nuove persone. Si è anche dimostrato molto intelligente, battendo ripetutamente Shikadai Nara nello shōgi. Ryogi è particolarmente fedele au suoi amici e in particolar modo alla Banda Byakuya, o almeno a suo padre, così tanto che l'uomo giura che non potrebbe mai tradire la loro missione e i loro ideali. Inoltre, similmente a Shikadai, Ryogi crede che non tutto nella vita sia così semplice.
Abilità[]
- Ninjutsu
Ryogi dimostra di essere in grado di creare dei dardi ghiacciati di dimensioni e consistenza variabili.
Ryogi è naturalmente in grado di alterare gli elementi dell'Acqua e del Vento per utilizzare l'Arte del Ghiaccio. Questo lo rende in grado di congelare gli oggetti al contatto, di fare abbassare rapidamente le temperature e di immobilizzare i suoi obiettivi, creando una superficie di ghiaccio ai loro piedi. Dal punto di vista offensivo invece, è capace di creare una serie di dardi ghiacciati da scagliare contro l'avversario. Ryogi è così abile nell'utilizzo delle Arti Magiche da compiere i sigilli richiesti dalle tecniche con una sola mano.
